Perché oggi servono competenze vere (e una formazione adeguata) per essere un Property Manager
Negli ultimi anni il mercato delle locazioni brevi ha conosciuto una crescita senza precedenti, trasformando il modo in cui gli italiani mettono a reddito i propri immobili. Al centro di questa evoluzione si è affermata una figura professionale sempre più strategica: il Property Manager, ovvero il professionista che gestisce immobili per conto dei proprietari con l’obiettivo di preservarli e aumentarne il valore nel tempo.
Se fino a pochi mesi fa mancava una disciplina civilistica e fiscale chiara che inquadrasse formalmente questo ruolo, oggi il Property Manager è riconosciuto come un vero e proprio imprenditore nel settore delle locazioni brevi. In termini semplici, è colui che gestisce immobili destinati ai turisti, curandone ogni aspetto: dalla promozione online alla gestione delle prenotazioni, dall’accoglienza degli ospiti agli adempimenti burocratici.
Dalla rendita tradizionale alla rivoluzione delle locazioni brevi
L’Italia è storicamente un Paese di proprietari immobiliari. Per generazioni, la casa è stata considerata una forma di sicurezza e una rendita su cui contare. Tuttavia, negli ultimi anni diversi fattori hanno messo in discussione il modello tradizionale dell’affitto a lungo termine.
Uno dei principali è la scarsa tutela percepita dai proprietari nei confronti della morosità: l’Italia registra una percentuale molto alta di sfratti per mancato pagamento, e nonostante la possibilità di avviare la procedura dopo 20 giorni dal mancato versamento dell’affitto, i tempi per rientrare in possesso dell’immobile possono essere molto lunghi. Questo scenario ha spinto molti proprietari a cercare alternative più flessibili e meno rischiose.
A ciò si aggiungono valutazioni spesso basse dei canoni di locazione tradizionali e rendite catastali elevate, che rendono poco conveniente lasciare un immobile sfitto. In questo contesto, le locazioni brevi si sono affermate come una soluzione più dinamica e potenzialmente più redditizia.
L’esplosione del turismo in appartamento
La professione del Property Manager nasce all’inizio degli anni Duemila, ma è nel secondo decennio che conosce una vera esplosione, parallelamente allo sviluppo del turismo in appartamento, casa privata o villa, in Italia e nel resto del mondo.
Diversi fenomeni hanno contribuito a questa crescita:
- la diffusione delle compagnie aeree low-cost e la facilità di prenotazione online, che hanno favorito il turismo “mordi e fuggi”;
- la riscoperta di piccoli borghi e territori meno conosciuti, che hanno acquisito nuova attrattività;
- la volontà dei viaggiatori di vivere esperienze autentiche, entrando in contatto con la cultura locale e preferendo soluzioni extralberghiere agli hotel tradizionali;
- lo sviluppo della sharing economy, orientata alla condivisione e al risparmio;
- l’opportunità di promuovere un turismo sostenibile e innovativo, capace di valorizzare territori poco sfruttati.
In questo scenario, il Property Manager diventa l’anello di congiunzione tra proprietari e mercato turistico, trasformando immobili inutilizzati o sottoutilizzati in strutture ricettive competitive.
L’illusione dell’“Eldorado” e la realtà di oggi
Negli anni della prima espansione delle piattaforme online, si è diffusa l’idea che bastasse inserire il proprio immobile su portali come Airbnb per ottenere guadagni facili e immediati. Si parlava di rendite annue anche del 7% e di una sorta di “Eldorado” accessibile a tutti.
In parte, questo è stato vero in una fase iniziale, quando il mercato era meno saturo e meno regolamentato. Oggi, però, la situazione è profondamente cambiata. Il settore delle locazioni brevi è diventato più strutturato, competitivo e complesso. Normative nazionali e locali, obblighi fiscali, adempimenti burocratici, strategie di pricing dinamico, gestione delle recensioni e ottimizzazione delle piattaforme richiedono competenze specifiche.
Improvisarsi non è più sufficiente. Chi desidera ottenere risultati concreti deve conoscere il mercato, saper leggere i dati, impostare una strategia e operare nel rispetto delle regole.
Perché oggi è fondamentale una formazione mirata
Diventare Property Manager o gestire in modo professionale il proprio immobile non significa semplicemente pubblicare un annuncio online. Significa costruire un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti, in un settore dove margini e rischi dipendono dalla preparazione.
Partecipare a un corso specializzato permette di:
- comprendere il quadro normativo e fiscale aggiornato;
- evitare errori costosi e sanzioni;
- imparare strategie di ottimizzazione dei ricavi;
- strutturare un modello di business sostenibile;
- distinguersi in un mercato sempre più competitivo.
In un contesto in cui la professionalizzazione è diventata la chiave del successo, la formazione non è un costo, ma un investimento. Per chi desidera trasformare un immobile in una fonte di reddito stabile e strutturata — o avviare una nuova attività nel settore delle locazioni brevi — acquisire competenze solide è il primo, indispensabile passo.
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